For Those About To Rock....
And we are merely players,
Performers and portrayers,
Each another's audience
Outside the gilded cage."
Rush, Limelight, Moving Pictures
Lo so, lo so; io dovrei ancora scrivere un dannato post serio, ma è mattina, io sono da solo e mi è saltato in testa uno dei miei soliti sproloqui. Mi chiedo perchè riserlvarlo esclusivamente ai miei amici, quando posso condividerlo con tutta la rete, sperando che qualcuno di esterno alla mia cerchia di amici visiti questo blog.
Insomma, il fatto è che stanno per uscire nelle sale due film che probabilmente avranno un buon successo: Adventureland e Una notte con Beth Cooper. Entrambi sembrano appartenere alla tanto temuta categoria dei Teen Movie della peggior specie: due protagonisti classificabili come Nerd o Sfigati e le classiche Barbie che provano per quei maldestri bozzoli di tenera insicurezza un sentimento inspiegabilmente forte. Ovviamente le bionde bamboline dovranno lottare contro l'incomprensione dei loro fighissimi amici e l'astio ormonale dei loro ex-fidanzati giocatori di football, ma alla fine l'amore trionferà. Purtroppo per questi film il decennio è quasi finito, non sono più nè gli anni novanta nè l'inizio duemila, il Power-Pop è praticamente morto, e i Weethus non se li ricorda quasi più nessuno. I Nerd sembrano essere in via di emancipazione dagli stereotipi ormai consunti di questi film (ciò non è per forza da considerare un bene) eppure questi film continuano a proliferare. Ma non è sostanzialmente questo che mi fa riflettere, piuttosto ad inquietarmi sono le colonne sonore. Il Power-Pop sembra appunto scomparso dalle classifiche e ovviamente ai registi servono nuove canzoni con cui emozionare il pubblico di queste caramellose commedie; quindi in questa estate (iniziata all'insegna del grande rock con I Love Radio Rock) i trailer di questi due film sfoggiano brani non di plasticoso Punk-Rock odierno, ma veri macigni Hard-Rock. Se in Una notte con Beth Cooper echeggiano quelli che mi sembrano gli AC/DC, in Adventureland (produzione targata Disney, ci terrei a ricordarlo) fanno capolino addirittura i Rush. Devo premettere a quello che sto per dire che il mio amore per i Rush è smodato, è quindi possibile che i miei siano tutti ragionamenti dettati dalla mia passione. Il fatto è che davvero ultimamente mi sembra di assistere ad uno sdoganamento del Rock: se poco tempo fa questo genere era morto per la maggiorparte del pubblico di massa, ora sembra che tutto ciò che profumi di grandi palchi e chitarre distorte venga rivalutato e torni improvvisamente di moda. Ecco questo non dovrebbe dispiacermi; è possibile che, dopo anni di finto rock e singoloni dei Negramaro spacciati per l'ultima hit del Rock italiano, torni a farsi vedere quello più classico e diretto, ma vorrei che tutto ciò non generasse confusione. Insomma ora forse cominceranno a proliferare miriadi di Rockband che scacceranno via dalle classifiche il Pop melodico italiano, ma tutti i complessi di prima? Quelli che hanno continuato imperterriti, senza preoccuparsi del passare delle mode e dell'invecchiamento, quelli che da più di trent'anni vogliono farci correre e saltare, verrano soppiantati? Parlo proprio di gente come i Rush o gli AC/DC, i primi hanno iniziato dall'Hard-Rock più classico per poi proporre un Progressive duro e complesso quando esplodeva l'irruenza troglodita del Punk. I secondi continuano da tempo immemore a riproporre lo stesso Rock condito da blues incendiario con incrollabile grinta, e ora la moda e chi la detta sembra volerli trasformare in gruppi da teenmovie, pronti ad apparire a TRL e a ricevere entusiastiche recensioni dal Tg2.
In Adventureland risuona Limelight, una canzone meravigliosa, orecchiabile ma grintosa, tecnica e profonda, che sta al centro di uno degli album più famosi dei Rush, ovvero forse la terza band rock più complessa al mondo. Ecco questa canzone sta in quel film per teenager della Disney, magari solo perchè i Rush sono anche un icona del mondo nerd, forse perchè il creatore è un amante di questa band, o forse semplicemente perchè mette il buon umore, e si adegua perfettamente all'attuale clima voglioso di Rock. Quel che ritengo certo è che difficilmene il regista di "Suxbad: Tre menti sopra il pelo" è interessato a riflessioni metartistiche del tipo "la vita come un film e una canzone che parla di questo dentro un film che narra la vita di un normale neolaureato". La luce dei riflettori potrebbe abbagliarvi, il piacere di una bella canzone durante un film rilassante potrebbe irrettirvi, ma non fatevi imbrogliare: i Rush, e il Rock in generale, sono molto altro che colonne sonore per film con l'ultima emula di Miley Cyrus.
Articolo correlato e scritto da gente che al contrario di me ne capisce davvero qualcosa:http://www.mymovies.it/cinemanews/2009/12125/?pagina=1




